Reel - 4

2000


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Thanks for visiting one of my archive page. The 'Archive' is a completely new section of my website and at this moment is still under construction. Some materials will be uploaded soon, but since my artistic works span over the twenty-six years, the full version of my archive will be completely available for the end of 2018.


Questo progetto nasce per un caso fortuito. Mi ricordo che all'epoca la mia compagna stava provando in teatro uno spettacolo di cui faticavo a trovarne delle qualità'. Assistere alle prove non riusciva quindi ad entusiasmarmi particolarmente... ora per uno strano destino quasi tutti i teatri comunali italiani - di sicuro tutti quelli che non avessero un particolare interesse storico - vivevano una sorte di doppia vita : meta' teatro e meta' cinema.


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Giorgio Agamben - « [...] chiamerò dispositivo letteralmente qualunque cosa abbia in qualche modo la capacità di catturare, orientare, determinare, intercettare, modellare, controllare e assicurare i gesti, le condotte, le opinioni e i discorsi degli esseri viventi. Non soltanto, quindi, le prigioni, i manicomi, il Panopticon, le scuole, la confessione, le fabbriche, le discipline, le misure giuridiche eccetera la cui connessione con il potere è in un certo senso evidente, ma anche la penna, la scrittura, la letteratura, la filosofia, l’agricoltura, la sigaretta, la navigazione, i computers, i telefoni cellulari e —perché no— il linguaggio stesso, che è forse il più antico dei dispositivi, in cui migliaia e migliaia di anni fa un primate —probabilmente senza rendersi conto delle conseguenze cui andava incontro— ebbe l’incoscienza di farsi catturare. [...] Chiamerò soggetto ciò che risulta dalla relazione e, per così dire, dal corpo a corpo fra i viventi e i dispositivi.[a]. »



Gilles Deleuze - « Noi apparteniamo a dei dispositivi ed agiamo in essi. La novità di un dispositivo rispetto a quelli precedenti, la chiamiamo la sua attualità, la nostra attualità. Il nuovo è l’attuale. L’attuale non è ciò che siamo, ma piuttosto ciò che diveniamo, ciò che stiamo divenendo, cioè l’Altro, il nostro divenir-altro. In ogni dispositivo, bisogna distinguere ciò che siamo (ciò che non siamo già più) e ciò che stiamo divenendo: ciò che appartiene alla storia e ciò che appartiene all’attuale. [...] In ogni dispositivo dobbiamo districare le linee del passato recente e quelle del futuro prossimo: ciò che appartiene all’archivio e ciò che appartiene all’attuale, ciò che appartiene alla storia e ciò che appartiene al divenire, ciò che appartiene all’analitica e ciò che appartiene alla diagnosi....che prende il posto dell’analisi seguendo altri percorsi. Non predire, ma essere attenti allo sconosciuto che bussa alla porta.[b] »



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[a] Giorgio Agamben, Che cos'è un dispositivo. Nottetempo 2006 pp.21-22

[b]  Dall'ultimo intervento di Deleuze riguardo al dispositivo in un convegno tenuto a Parigi nel 1988 dedicato a Michel Foucault (Deleuze, 1989, pp.27-28)

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